
Travolgente.
Ecco l'aggettivo adatto a Igles Corelli: capace di gesti sapienti da cui traspare tutta la sua maestria ed esperienza, e in possesso di una capacità di dialogo fuori dal comune.
Le tre ricette previste sono diventate 6, grazie anche alla sua filosofia che prevede di utilizzare tutto in cucina, nulla va buttato (o quasi). Quindi dal carapace degli astici usati nel primo piatto - una insalata insolita piccante e dolce di frutta e profumi (aceto di lamponi) - Igles ricava una bisque saporita per cuocere la pasta di Campofilone e con gli stessi carapaci aromatizza un burro per mantecare un improvvisato e delizioso risotto cotto "alla Igles" cioè in maniera inedita e decisamente fuori dagli schemi delle classiche ricette dei manuali.
Poi una altra sopresa: un pasta "risottata" al peperone, un trionfo di sapore in 2 soli elementi.
Segue un piatto cromaticamente perfetto con prodotti tradizionali arricchiti da equilibri di sapori frutto di anni di esperienza: lombo di coniglio con purè di patate estivo, spinaci saltati, fiore di zucca ripieno, capperi e pancetta.
Il dolce rappresenta l'assoluta valorizzazione del territorio della locanda Tamerice. il fiore di sambuco in tre consistenze: gelatina, granita, spuma, un dessert azzeccatissimo per concludere una serata dai tanti sapori, ma non è finita ... ancora una sopresa un tempura di verdure preparato in pochi secondi per la gioia di tutti.
Grazie Igles!






