sabato 23 maggio 2009

Babette featuring Igles Corelli


Travolgente.
Ecco l'aggettivo adatto a Igles Corelli: capace di gesti sapienti da cui traspare tutta la sua maestria ed esperienza, e in possesso di una capacità di dialogo fuori dal comune.
Le tre ricette previste sono diventate 6, grazie anche alla sua filosofia che prevede di utilizzare tutto in cucina, nulla va buttato (o quasi). Quindi dal carapace degli astici usati nel primo piatto - una insalata insolita piccante e dolce di frutta e profumi (aceto di lamponi) - Igles ricava una bisque saporita per cuocere la pasta di Campofilone e con gli stessi carapaci aromatizza un burro per mantecare un improvvisato e delizioso risotto cotto "alla Igles" cioè in maniera inedita e decisamente fuori dagli schemi delle classiche ricette dei manuali.
Poi una altra sopresa: un pasta "risottata" al peperone, un trionfo di sapore in 2 soli elementi.
Segue un piatto cromaticamente perfetto con prodotti tradizionali arricchiti da equilibri di sapori frutto di anni di esperienza: lombo di coniglio con purè di patate estivo, spinaci saltati, fiore di zucca ripieno, capperi e pancetta.
Il dolce rappresenta l'assoluta valorizzazione del territorio della locanda Tamerice. il fiore di sambuco in tre consistenze: gelatina, granita, spuma, un dessert azzeccatissimo per concludere una serata dai tanti sapori, ma non è finita ... ancora una sopresa un tempura di verdure preparato in pochi secondi per la gioia di tutti.
Grazie Igles!

lunedì 4 maggio 2009

Pulzelle a Squisito 09


Drappello di fanciulle AdB in visita a Squisito 2009: prima rapite dal pluristellato Massimiliano Alajmo accompagnato dal profumiere Lorenzo Dante Ferro per una lezione-degustazione giocata attorno ad accoppiate inedite tra ingredienti di grande qualità ed essenze come aneto, anice stellato, bergamotto, cardamomo, zenzero e molti altri; poi coinvolte nell'incontro con Christian e Manuel Costardi del Ristorante Cinzia dal titolo: "Dripping" 3 Piatti, tanti colori ispirati a Jackson Pollock, tecniche e emozioni.
Entusiaste dalla duplice esperienza si sono dedicate all'abituale Déjeuner sur l'herbe con piatti di Fabio Rossi - Ristorante Vite, Massimo Bottura - Osteria Francescana e Vincenzo Cammerucci - Lido Lido.
Io le ho lasciate occupate in uno shopping enogastronomico scatenato, saranno ancora lì?

domenica 26 aprile 2009

E' online il nuovo programma Aprile-Luglio 2009


E' pronto il nuovo programma che ci accompagnerà fino alla calda estate, ne abbiamo proprio bisogno!. Si può scaricare nella sezione download o cliccando qui.
Come vedrete ci sono nuove e stuzzicanti avventure gastronomiche ad attenderci nei prossimi mesi, non mancate!

sabato 21 marzo 2009

Spagna: ingredienti tradizionali nel paese dell’innovazione gastronomica


La Spagna in questi ultimi anni ha saputo conquistare un posto di primaria importanza tra le nazioni a maggiore
contenuto gastronomico e l’ha fatto soprattutto grazie all’operato di valenti chef che hanno pensato e proposto
piatti innovativi partendo dalle ricette della cucina tradizionale.
In omaggio a questo primato di creatività e valorizzazione delle risorse locali, la nostra cena di giovedì scorso ha mirato a ripercorrere
questa esperienza, solo in apparenza dicotomica, tra ingredienti di ricette tradizionali e nuove interpretazioni.

Abbiamo assaggiato:

Queso fritto, succo di pomodoro e composta di mele
Gazpacho inverso, pomodorini al pesce spada
Coda di rospo marinata, pesto manchego e purea di cavolfiore
Ventresca con vellutata di mandorle, acqua di pomodoro e mela verde
Cocktail di Pedro Ximénez con panna alle violette candite

Le ricette? Ne pubblichiamo due:

Gazpacho inverso, pomodorini al pesce spada
Inverso... perché le verdure sono ridotte a liquido e i pomodori invece sono interi...

In un brodo di pollo cuocere
zucchine
cetrioli
sedano
cipollotti
frullare, filtrare e raffreddare

Saltare in padella il pesca spada affettato con molte erbe: finocchio selvatico, basilico, aneto, con i pinoli e uno spicchio d'aglio e in seguito frullarlo con il sugo di cottura.
Con il "patè" ottenuto farcire i pomodorini precedentemente pelati e svuotati.

Servire i pomodorini nel piatto, versare la zuppa e condire con olio e pepe, accompagnare con crostini tostati in padella e aromatizzati con aceto


Coda di rospo marinata, pesto manchego e purea di cavolfiore (4 pp)
Un classico dalla Mancha rivisitato

Far marinare la cosa di rospo in tranci da 200 gr per 2 ore con sale, zucchero, scorza di lime, aglio, zenzero, alloro, timo, menta e peperoncino. Far colare, cuocere in padella e poi in forno a 160° per 6 minuti, sfornare, far riposare 1 minuto e tagliare a metà.

Tagliare a pezzetti 600 gr di pomodori, 300 gr di cipolle, 200 gr di peperoni rossi e verdi, 200 gr di zucchini, 200 gr di melanzane; far dorare 2 spicchi d'aglio, 20 gr di pinoli e una cipolla, poi aggiungere le altre verdure tranne i pomodori (aggiungere a metà cottura); cuocere a fuoco lento per 30 minuti e/o fino a quando il sugo dei pomodori si sarà asciugato, regolare di sale, conservare a parte.

Lessare mezzo cavolfiore con 1 finocchio, 1 scalogno e 1 rametto di dragoncello; scolare, frullare, filtrare e montare con olio.

Servire le due metà di coda di rospo sul pesto manchego e decorare con una cucchiaiata di purea di cavolfiore.

Adios!

sabato 14 marzo 2009



Mercoledi scorso da Babette è arrivato sereno, ma determinato, un nuovo amico: Pier Giorgio Parini, chef del Povero Diavolo di Torriana.
Con una profumatissima cassetta di erbe in mano e vasetti di fragranti spezie nell'altra ci ha subito fatto percepire la sua voglia di cucinare per noi. Cosi è Pier Giorgio!

Ricette semplici, ma profumate, saporite e leggere:
Ravioli di rapa e triglie con erbe odorose, fiori e quella meravigliosa invenzione, la “maionese di canocchie“, esempio di componente geniale per un piatto semplice e gustoso;
Orzo mantecato, gustosissimo grazie alle erbe, sia cotte che crude che Pier giorgio impiega con estrema maestria raccontandoci con competenza tutti i particolari delle loro origini e del loro utilizzo.
Per finire, tutta la tecnica acquisita alla scuola impegnativa degli Alajmo e la creatività innata di Pier Giorgio si esprimono in un golosissimo "dolce non dolce" e cioè una panna cagliata al limone con liquirizia e meliloto.

Tornerà presto a trovarci, l'ha promesso!

la foto di Pier Giorgio è stata scaricata da questo blog

venerdì 13 febbraio 2009

Un tuffo nel mare incontaminato delle Eolie...



Una meravigliosa cuoca (ama definirsi così, guai a chiamarla chef) ci ha regalato, ieri sera, questo “tuffo” nei sapori e nelle splendide atmosfere di Stromboli. Si tratta di Neva Davanzo, eclettico personaggio che insieme ad Andrea Fabbricino, architetto, pittore e pasticciere, gestiscono la Locanda Barbablù, ristorante e piccolo albergo romantico di charme a Stromboli.

La cena degli Amici di Babette è stata l’occasione di promuovere una fra le località meno note del turismo enogastronomico italiano unita alla ghiotta opportunità di assaggiare questi piatti ricchi di gusto e di tradizione che uniscono l’Italia dal Veneto fino alla Sicilia.


Abbiamo assaporato:
• Sgombri marinati alla mentuccia
• Sarde in saor

• Insalatina di rinforzo con ricciola

• Paccheri di Gragnano con ragù di pescatrice e capperi
• La vera pasta alle sarde e finocchietto fresco di Stromboli

• Panata di pesce alla trapanese

• Torta caprese di mandorle e cioccolato con crema inglese ai pistacchi

Speriamo che il nostro prossimo incontro con la grande Neva sia direttamente a Stromboli sotto il pergolato all’aperto della Locanda!


La Locanda del Barbablù
via V. Emanuele 17
98050 Stromboli
Tel. (+39) 090 986118
info@barbablu.it
(chiuso da novembre a febbraio)

sabato 7 febbraio 2009

La golosa Francia del Sud-Ouest



L’altra sera abbiamo fatto un vero e proprio tuffo nella cucina dei nostri cugini d’Oltralpe, completamente immersi in sapori e accostamenti per noi nuovi ma che fanno parte, da sempre, della tradizione gastronomica del Sud Ouest francese.

E’ stato molto interessante quindi conoscere e affinare le nostre conoscenze sulla Francia così vicina a noi ma a volte costretta in banali stereotipi gastronomici.

Ecco il menù che ci aperto golosi orizzonti:

• Cognac-Schweppes, pour le terroir

• Macarons surprises, pour le plaisir
• Six huîtres Atlantique, pour le goût (ostriche dell’Atlantico)

• Farandole de foie-gras avec son accompagnement de saveurs, pour la tradition (fantasia di fegato grasso)

• Cabillaud aux épices sur un lit d’épinards, pour la mer (pesce bianco alle spezie con spinaci)

• Enchaud-Purée, pour la terre (lombo di maiale cotto in vetro)

• Poires aux vins rouges à la canelle en glace, pour la conclusion (pere al vino e gelato alla cannella)

• Cognac, pour le retour


Quale altra zona della Francia assaggeremo la prossima volta?

Si accettano proposte!